Racconti dal mio quotidiano….

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ADDIO, ARIEL…..

Buongiorno a tutti,
Mi chiamo Ariel, sono una cagnetta trovatella, e la mia vera mamma non me la ricordo quasi più…
Sono sicura che avesse un buon odore e gli occhi più dolci del mondo, ma io e i miei fratellini siamo stati allontanati da lei talmente tanto in fretta che non mi ricordo bene tante cose.
Una mattina, mentre litigavamo tra di noi, é arrivata una ragazza alta alta alta (ma giuro, davvero alta) e piangeva perché il suo cagnolino non c’era più e cercava qualcuno che facesse compagnia a lei ed alla sua bellissima bambina.
Io allora ho provato a sembrare piccola piccola, ho fatto gli occhi più dolci del mondo, ho arruffato il mio peletto ed ho pregato taaaaaantissimo che mi guardasse e che scegliesse me!
La signora del canile le ha detto che sarei rimasta di taglia piccola ed io mi sono intristita perché sapevo che non era vero, ed ho pensato che sarei rimasta lì…
E invece lei é tornata, quando io non ci speravo più e quando ormai mi ero abituata all’idea di rimanere lì…
È tornata con una morbidissima copertina rosa, mi ha sorriso, mi ha presa in braccio e mi ha portato a casa con se, a conoscere la sua bambina!!!!!
Quando siamo arrivate mi ha infilata in una specie di grande bacinella con le bolle profumate e poi mi ha inseguita per la casa con un mostro nero che sputava l’aria calda…
Mamma che paura… Dopo, peró, ero tutta profumata e morbida morbida!
Mi é venuto un soooonnoooooo.
Ho dormito morbida e comoda in una cuccia tutta mia, ve lo giuro, era solo mia, non c’erano cagnolini intorno a me e non faceva freddo memmeno un pó e se ti giravi intorno avevi tanto tanto spazio per giocare ed una ciotolina piena di cibo, ed era tutta per me!!!!!!!
Dopo qualche ora, mentre dormicchiavo, ho visto due bellissimi occhietti vispi ed un umano piccolo piccolo piccolo mi ha tirata su per le zampine!!!! Ah, eccoti, ho pensato, tu devi essere la bambina di cui mi parlava la mia nuova mamma!
Come sono particolari i cuccioli umani, profumano e parlano in modo strano e ti fanno una sacco di coccole!!!! Peró questa bimba era proprio bella, con tanti capelli e tutta da mordicchiare! E ci potevi giocare tutto il giorno!!! Lei rideva ed era sempre felice di stare con me, pensate che la notte dormivamo insieme io, lei e la nostra mamma!
Siamo diventate davvero grandi amiche! Dovete sapere che la mia nuova mamma ha davvero una bella famiglia, ci sono zie, una nonna, una bisnonna e, soprattutto, tanti piccoli animali con cui giocare!
Sono passati in fretta un paio di mesi ed io sono diventata davvero grande! Avevo tanta paura che mi riportassero indietro perché ero diventata una gran monella, invece a lei sembrava non importasse nulla! Mi riempiva di baci e di carezze e mi ha portato a stare in una bellissima casa in campagna dove ho conosciuto i miei migliori amici, Calimero il papero, Fiocco e Pallina, cani come me, e poi il pony e i miei amici/nemici gatti!!!! Insomma, non vi dico che divertimento, cibo a volontá e tanto, tanto, tanto spazio in cui correre! Certi giorni facevamo delle bellissime passeggiate al laghetto ed io mi tuffavo e facevo dei bagni freschissimi!!ho accompagnato anche la mia famiglia a raccogliere la legna, i funghi e delle cosine tonde e spinose che tutti chiamano castagne, mah…chissà a che servono! Per certe cose gli umani sono proprio strani!
Peró devo dire che si stava proprio bene, e quante carezze e grattini che ho ricevuto!
Oggi, invece, non capisco che succede, è tutto freddo, grigio e sfocato. Sento solo mamma piangere, urla così forte che mi fa spaventare, ma non riesco a leccarle la faccia per farla stare tranquilla. Anche zia piange tanto e vorrei chiederle perchè, rotolarmi davanti a lei e farla ridere, ma davvero io non capisco che cosa succede.
É tutto così confuso, devo provare a ricordare, ma mi sento taaanto taanto stanca, e vorrei proprio la mia bella copertina rosa…
Stamattina è arrivata mamma con la sua bella macchinina, si si, questo me lo ricordo, e mi ha detto che la bella bimba era a scuola con i suoi amichetti e che l’avrei rivista solo nel pomeriggio!!!! Lei e zia mi hanno fatto salire in macchina e mi hanno detto che dovevamo andare a trovare una dottoressa che doveva farmi una certa cosa al pancino! Uffa mamma, ho pensato , ma lasciami qui con Calimero, che oggi dobbiamo inseguire tutti questi scoiattoli che vogliono rubare le noci a nonnina!!!!
Ma lei é stata inflessibile e mi ha spiegato che non voleva portarmi li, ma lo doveva fare perchè lo aveva promesso il giorno che mi ha adottata!!!!
Uffa mamma, non voglio…
Zia, ti prego, dille qualcosa, che avete tutti? perchè non posso stare con Calimero?
Peró mi ricordo che alla fine sono andata perchè la mia mamma è tanto buona con me e non posso farla arrabbiare e poi non é lei che vuole, glielo hanno imposto! Uff, ecco perchè gli umani dicono che vita da cani!!!!!
E poi… Cosa è successo???? Brrr che freddo, è cosí difficile pensare e la mamma piange ancora…
Ah ecco…
Mi hanno portato in un posto tutto bianco e verde, con tanti cani e gatti che non sembravano davvero stare bene!
Una dottoressa si è avvicinata e ha preso una cosa di plastica con una punta luccicante e mi ha fatto un male… L’hanno chiamata”puntura” di, come si chiamava? Ah, pre-anestesia…. La mia mamma mi ha detto di stare tranquilla, che era solo per non farmi agitare perché per una cosa umana che chiamano legge i cuccioli adottati come me non possono fare i cuccioli da grandi!
Che confusione, non capisco che vuol dire, ma tanto c’è la mia mamma e mia zia, io mi fido, si , dai ,mi fido.
Ora mi hanno messo su un brutto tavolo di ferro e la dottoressa se ne va.
Ehi dottoressa dove vai? Fai in fretta, Calimero mi aspetta.
Mamma mia, quanto tempo sta passando, ah, eccola di nuovo! Meno male!
Ehi, ehi dottoressa che fai? Di nuovo quella cosa che chiamano puntura, che fai? Dottoressaaaa, l’hai giá fatta, basta, ti prego, dottoressa.
Ahia, l’ha rifatta!
Mi sento strana, mamma, dove sei? Portami a casa, ti prego, fa freddo.
I minuti sono ore… E ora? Magari provo a muovermi un pó, la dottoressa sta facendo qualcosa al mio pancino, non capisco che cosa fa… Fammi alzare, fammi vedere.
Oh oh, devo aver fatto una marachella, la dottoressa si è arrabbiata ed ha preso di nuovo la “puntura”.
No, ti prego, sto buona buona, non lo faccio mai più…
È troppo tardi, lo fa ancora…
Ora fa davvero freddo.
Voglio mamma,nonna,zia, nonnina e Calimero.
Voglio la bimba che profuma di buono e le zie che abitano lontano.
Magari se mi abbracciate tutti fa meno freddo.
Ma che succede mamma, perchè piangi? Che hai fatto? Perchè dici che sei sola di nuovo e che è successo ancora come con l’altro cagnolino?
Io sono qui mamma, adesso mi arrabbio,portami a casa, non ci voglio andare con la dottoressa, dove mi porta, mamma, mamma, mammaaaaaaaaaaa.
Mi sono appena svegliata.
Forse è stato un brutto sogno… Sento un odore strano accanto a me… Ah è quello della mia prima mamma, si, e questi sono i suoi occhi…
Ma che ci faccio qui? Dov’è la mia famiglia…
Lei mi lecca e mi spiega che a volte, tra gli uomini, c’è qualcuno che sbaglia, che tratta gli animali come se non valessero a niente, e che fa il suo lavoro contro voglia e senza amore.
Mi spiega che forse la dottoressa era impegnata o stanca e si è scordata che ero piccolina e che tutte quelle punture mi facevano la bua.
Mi spiega che la mia famiglia mi vuole ancora bene e che Calimero sará per sempre il mio migliore amico, ma io non sono più accanto a loro, c’è stato una errore…
Ho capito, mamma,
Ho capito perchè piangi,
E scusa, mamma,
Scusa, zia,
Scusate, tutti,
Se non vi posso leccare il musino e consolare…
Non sono più con voi…
Eppure…
Quanto sono stata felice….
Mi mancherete per sempre… Non voglio star qui, era più bello laggiù…

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18 pensieri su “Racconti dal mio quotidiano….

  1. Ho un nodo in gola.
    È così stretto che sento questa canzone di patrice rushen, che ho sempre amato, in modo sfuocato. Lontano.
    E non posso far altro che pensare alla coperta, ad occhi vispi poi spenti, all’incedere sul terreno, in casa.
    È una malinconia che corre sullo strano filo di un tramonto, mi chiede di sedermi e ricordare.
    Ed allora ci sono immagini incalzanti di me che guardo il mio amico più grande, quello più fidato, tra le braccia di mia madre. Perché è lì che ha voluto lasciare il resto del mondo.
    Mi siedo. Il cielo è una lama di acciaio.
    Per il resto non ho parole.
    Patrice rushen – remind me.
    Appunto.

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  2. Ho i lacrimoni,perchè io a casa come animale domestico ho una cagnetta… E le storie che riguardano gli animali mi fanno sempre un certo effetto,ma quando sono raccontate dal loro punto di vista allora sì che mi viene l’amaro e mi pizzica la gola!
    Davvero complimenti

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