Edda, la bambina della guerra.

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Saresti stato il bimbo più fortunato.Perché amore mio?

Perché mio lo sei stato dal primo istante, ma perché avresti avuto un papà fuori dal comune.

Sono triste perché mi manchi. Mi mancavi prima. Figurati adesso. Che t’avevamo immaginato, dato un nome, sentito dentro.

Qualunque sia il motivo per cui hai scelto di fermarti e non restare con me, con noi, io lo capirò.

Non ora, non oggi, ma lo capiró.

Forse avevi ancora qualcosa da fare, un gioco da finire, un vestitino da prendere e portare con te.

Non sono arrabbiata. No.

Solo, amore mio, mi spiace aver visto le lacrime sul viso di papà.

Ti sei composto tra quelle che erano rotolate giù per gioia, e sfaldato in quelle pesanti e dolorose di ieri sera.

Torna per lui. Per l’amore che mi ha regalato e perché, credimi, non potresti avere un papà migliore.

Ti aspetto già.

È tutto più pronto di prima.

Era una prova tecnica, vero? Volevi vedere se eravamo pronti.

Che dici, amore?.

Torna. C’è posto. Il tuo posto.
Mamma, ma, sopratutto, papà 

E questo è il racconto agrodolce dei miei ultimi mesi. 

Ho trovato l’amore. Cammina al mio fianco, ma al momento piuttosto mi sorregge, perché il percorso è duro. So che tante e tanti ci sono passati, ma purtroppo questo non allontana, nè abbassa la soglia del dolore.

Ho pensato a lungo se condividere con voi questo spaccato della mia vita. Poi ho compreso che lo meritate, perché nessun silenzio deve restare mai senza causa.

Per noi era già il nostro bambino. Tre mesi di luce e gioia. Sperando che torni presto, vi affido il suo ricordo.