Nazaria Di Biase

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Regalami una frase,
non un fiore.
Consigliami un buon libro
e restami a parlare.

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100 pensieri su “Nazaria Di Biase

  1. Non ho niente ma divento ricco amando ( omaggio per te)
    Memorie di Adriano è un libro che ho letto con piacere
    Parlo poco, mi piace più ascoltare
    A presto 🙂
    Rodrigo

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  2. Ciao Nazy, difficile consigliare libri da leggere non conoscendo i tuoi gusti, le fantasie e soprattutto la tua indole nei confronti della vita, posso dire che cosa preferisco e poi scegli.
    A me piacciono le storie vere, quelle nelle quali i modi e la cultura delle persone mi fanno sentire qualcosa dentro in meglio, capire dove si vuole andare e come, ho un debole per l’Asia e Tiziano Terzani lo consiglio sempre, è una lettura propedeutica.
    “Un indovino mi disse”, “Un altro giro di giostra” e poi “La fine è il mio inizio”. Storia vera il libro di Christopher Koch “Un anno vissuto pericolosamente”, ambientata nel sud est asiatico, ho la versione inglese letta 15 anni fa, il film con Mel Gibson (’82) è da vedere.
    Uhm…sono arrivato lungo, meglio terminare qui 😉
    Consiglio: leggi quello che meglio senti…per te, per come sei.
    Ciao

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    • grazie per il tuo esserti dilungato…. In fondo il mio “restami a parlare” é proprio questo…. Per il libri che mi hai consigliato ti ringrazio, mi documenterò e sceglierò con cura…. Su una cosa sono, però, sin d’ora d’accordo… La passione per le storie e per l’Asia. Io amo soprattutto le storie che ti restano dentro, quelle che, come dico io ” mordono”…. Ps. Nazy… É così che mi chiamano …. Grazie

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  3. Ciao “Nazy”. A me dei tuoi gusti non frega niente. Se mi chiedi di consigliarti un libro, lo faccio secondo i miei gusti. Comunque. Farò di più. Consiglierò un libro e un brano musicale. Parlare mi piace molto, ascoltare anche. Meglio fare entrambe le cose con il giusto sottofondo, in ogni caso.
    Il libro è “Illusioni” di Richard Bach oppure “Il vecchio e il mare” di Hemingway. Il brano perfetto per sentirsi vivi è Radio Nowhere di Bruce Springsteen per il quale ammetto di essere ultimamente in fissa, perché mi ha aiutato a capire diverse cose.
    Toglimi una curiosità. Ho visto diverse foto con il mare come sfondo. Essendo io figlio del mare, ti chiedo dove sono state scattate. Sai… credo che le persone che hanno a che fare col mare abbiano una sensibilità diversa.
    Torno ad ascoltare Bruce. I’m going down down down…

    Un saluto. Se vuoi, passa dal mio blog. Se non vuoi, non passare.

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    • Buongiorno a te! Virgoletti il Nazy, come mai? Sappi comunque che è il mio soprannome. Grazie per esserti soffermato sulla mia Home Page, e grazie per aver speso tutte queste parole, il risultato sperato è proprio questo. Per i libri ti ringrazio, li conosco entrambi e mi è caro, quasi ovviamente, il vecchio e il mare. Abito sulla costa Abruzzese anche se non sono nata a favor di onde e questo rende il mio legame con il mare ancora più speciale. Lo amo in ogni sua esternazione. Per la musica ascolterò il tuo brano, anche a me capita di “fissarmi” con le canzoni, e le mando in loop fino a che non mi si somo radicate nella mente in pianta stabile. Unknowpleasure81…. Che strano nickname…. Passerò sicuramente dal tuo blog

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      • Grazie per il passaggio. Unknown Pleasures è il titolo di un album dei Joy Division, ma è talmente evocativo che l’ho preso in prestito. Amo tutti i generi musicali, comunque. In particolare prediligo il progressive rock italiano anni ’70, quello che piace a pochi e purtroppo, nella schiera di questi pochi, spesso si annidano individui che vogliono essere a tutti i costi alternativi, depauperando quello che è alla base di quella musica, ovvero un determinato contesto sociale e una voglia di staccarsi dagli schemi classici per provare qualcosa di totalmente diverso. Io ho una brutta abitudine: quella di chiedersi (e chiedere) “perché”. Voglio sempre andare alla radice delle cose, studiare e capire quali sono le geometrie che (spesso con molta fantasia naturale) creano determinati movimenti. Ascoltarle, assaggiarle… farle mie, in un certo senso. Forse perché spesso mi sento solo e certe cose mi tengono compagnia e mi fanno conoscere… piaceri sconosciuti.
        A presto,
        Sigismondo.

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      • Anche a me piace chiedere il perché, sempre e comunque a rischio di sembrare seccante. Io non ascolto questo tipo di musica, anche se non sono una di quelle rintanate nelle proprie convinzioni…prediligo la musica italiana degli anni 70/80… mi piacciono le sonorità, ma soprattutto le parole. Grazie per tutte queste parole spese per me. A presto, Nazaria

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      • Come genere non è male. Ma potresti fare un passo avanti ascoltando, come primo pezzo, “Hommage à Violette Nozières” degli Area. Il testo è pura poesia, per quanto mi riguarda, e la musica è… beh… è come passeggiare in un campo fiorito al mattino nei primi giorni di aprile. Per il resto siamo d’accordo.
        A presto, Nazy.
        Sigismondo.

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      • ti ringrazio per i consigli…ascolterò la canzone e ti farò sapere…io amo molto anche la cassica, ho frequentato il conservatorio ( senza terminarlo, ahimè) suonando pianoforte e violino…e lì le parole sono le note e parlano senza bisogno di doversi articolare… A presto.

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      • Anche io. Proprio ieri ascoltavo Rossini con Il barbiere di Siviglia. Il factotum della città è sempre nuovo ad ogni ascolto. Io sono anche un quasi musicista, ma ho l’anima molto strana in merito alla musica. Magari qualche volta posterò qualche pezzo. Anzi sai che ti dico? Vado a suonare.

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  4. Donna di altri tempi?…O passione per le cose belle della vita, tralasciando le cose futili?

    Per quanto riguarda i consigli per gli acquisti intelligenti ed etici…ti rimando al libro di “Annamaria Manzoni Sulla cattiva strada” ed. Sonda, mentre se vuoi vedere un bel film ho una lista lunga un km.

    Non conoscendo i tuoi gusti mi viene comunque in mente un bellissimo film, troppo lungo e scomodo…per questo messo da parte da pubblico e critica immeritatamente! Un capolavoro indiscusso: I cancelli del cielo (Heaven’s Gate) è un film del 1980 scritto e diretto da Michael Cimino.
    Sul mio diario ho pubblicato una piccola recensione. 🙂
    Purtroppo trovarlo in vendita è un impresa, per quanto sia stato segato! Ma oggi esistono altri mezzi disponibili. 😉
    Grazie per il tuo commento!
    Ti saluto!
    A presto!

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      • “per tanti versi donna donna d’altri tempi”…

        …spero per te che quei TANTI sia veramente tutti belli e veri!
        E lo spero anche per il tuo LUI, perchè oggi trovare persone che vivono libere e in sintonia consapevole….è veramente cosa rara.
        A presto. 🙂

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      • amo vivere in base a principi e valori che possono sembrare da sapore antico… Mi piace circondarmi di piccoli momenti, di piccole cose che sappiamo regalare serenità… non credo nei grandi gesti, anche se non li disprezzo, nè lì condanno, ma credo che la verità si celi sempre dietro le cose più minute…come il suono di una parola, o la frase di un libro…. O una chiacchierata davanti ad un caffè….

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  5. Come non essere daccordo…

    …la semplicità è da sempre LA bellezza!
    Essere semplici e consapevoli………forse i due aspetti migliori nella vita, anche se oggi non è che sia molto facile condividerli…più che altro bisogna essere coraggiosi nell’ammetterli dentro la propria vita.

    Ma volere è potere, quindi chi si tira indietro è sempre un perdente o sconfitto.

    In fondo…cosa abbiamo da perdere?

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  6. “L’unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici.”
    (Alessandro Baricco – Oceano mare)

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  7. io ti lascio questa :
    “Sapeva leggere Novecento. Non i libri.
    Quelli sono buoni tutti.
    Sapeva leggere la gente, i segni che la gente si porta addosso, posti, rumori, odori. La loro terra, la loro storia, tutta scritta addosso.
    Lui leggeva e con cura infinita catalogava, sistemava, ordinava in quella immensa mappa che stava disegnandosi in testa.
    Il mondo magari non l’aveva visto mai, ma erano quasi trent’anni che il mondo passava su quella nave.
    Ed erano quasi trent’anni che lui su quella nave lo spiava. E gli rubava l’anima”.

    Ma anche saper leggere libri non sarebbe male. Molto bello il tuo blog. Ciao

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    • Meraviglioso: Baricco.
      Amo un suo passaggio in maniera spropositata:
      “Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. E’ scoppiata tutto d’un colpo. C’erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.”

      Grazie, bella sensibilità d’animo.

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  8. E anche questa

    “””Marzo ’79
    Stanco di tutto ciò che viene dalle parole, parole non linguaggio,
    Mi recai sull’isola innevata.
    Non ha parole la natura selvaggia.
    Le sue pagine non scritte si estendono in ogni direzione.
    Mi imbatto nelle orme di un cerbiatto.
    Linguaggio non parole.

    Tomas Tranströmer”””

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  9. Ho cliccato per seguirti… e nello stesso momento mi è arrivata la mail che tu stavi seguendo il mio Blog. Se fossi capace di dare un senso alle cose, lo avrei dato anche a questa.
    Da leggere… ti darei la trascrizione di qualunque discorso di Osho Reineesh.
    Take care

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  10. Prendo a pretesto il tuo “gioco”, un gioco nobile, ed apro a casa il Piacere di D’Annunzio, testo che quest’anno è stato sfigurato da una recente riedizione che fa l’occhiolino, nella copertina, alle tendenze “erotiche” e quanto mai sciocche del contemporaneo. Come si suol dire, il Poeta si volta nel sepolcro:

    Io sono camaleontico, chimerico, incoerente, inconsistente.
    Qualunque mio sforzo verso l’unità riuscirà sempre vano.
    Bisogna ormai ch’io mi rassegni.

    Un caro saluto e, se posso offrire un consiglio, cerca di fare un blog meno personale. Il talento c’è, ma va coltivato.

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  11. Buongiorno!

    Come frase te ne lascio una che partorisco col cuore proprio mo’ mo’: a volte il caso lascia il segno di un passaggio che non verrà cancellato dalle maree del tempo ma rimarrà solco sulla roccia, che si modellerà man mano scolpito dall’umore delle acque, disegnando l’incipit di ciò che, già ora fu, un nuovo “esisto”.
    Grazie di essere passata dalle mie umili mere pulcione, ti ho sbirciata e penso proprio che resterò a fare due chiacchiere (anche tre) con te.
    Un libro…come consigliartene uno che sia più di altri? Mi limiterò a lasciarti il titolo dell’ultimo che sono riuscita a leggere: Donne che corrono coi lupi, di Clarissa Pinkola Estés.

    Una buona giornata ed un baScio!

    Ottavia

    P.s.
    Bellissima foto.

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    • Bella la tua frase “mo mo’ “.
      Se ti fermi a riflettere che capolavori produci?
      Un nuovo “esisto” vorrei farla mia. Prenderla come un motto, un monito. Talvolta una nenia.
      Il libro che mi consigli mi incuriosisce. Lo leggerò.
      Per le chiacchiere non avvisare nemmeno. Quando passo di qui sali e metto su il caffè, ci sediamo, guardiamo la vita, e ne discorriamo amabilmente.
      Un caro saluto, Nazaria

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      • Un mio vecchio professore anche diceva di scriverla una cosa mia ma io invece penso con onesta umiltà che siano solo sberleffi di pensieri riflessi.
        Falla pure tua cara nuova Amica, mi perdonerai se ti chiamo così ma a pelle mi piaci e trovo che questo appellativo ti calzi a pennello.
        Un caffè lo prendo sempre ben volentieri, porto il nocino così lo insaporiamo un po’!

        Alla prossima bussata!

        La Pulciona di quartiere

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      • Mi dici come poter rifiutare un nocino?
        Mi leggi nel pensiero, tu.
        Io non sono il tuo prof, ma ho spulciato a sufficienza sul tuo blog per dire che scrivi davvero bene.
        E seppur fossero sberleffi di pensieri riflessi, beh, diamine, che sberleffi.
        Il tuo appellativo mi piace, e a pelle mi vai giù un casino anche tu!!!!
        Ti aspetto, Nazaria

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  12. Si dice dell’eloquenza dei fiori e dei loro significati diversi ma, le parole, con tutta l’incongruenza e l’inadeguatezza con cui si contraddistinguono sono e restano l’unico mezzo di comunicazione col mondo varcando i confini di sé….quindi sono queste che ti lascio, facendoti i complimenti per il blog che visito per la prima volta e sul quale sono inciampato.

    Uomo

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    • “Uomo”.
      Interessante.
      Il linguaggio è quello che più di tutto controlla il comportamento. Hai mai riflettuto su quante cose facciamo o non facciamo senza averle sperimentate, ma solo perché ci viene detto?
      Potere della parola.
      Ti ringrazio per i complimenti. Per me è sempre un onore avere qualcuno che si ferma un po’ qui con me.
      Un caro saluto, Nazaria

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  13. “E’ ambra. Se la guarda da vicino vedrà che c’è dentro una creaturina, un’effimera. Le effimere… beh, non vivono molto a lungo.”
    Aggi solleva la piccola massa dorata contro la luce del sole. “Ah, ma a quanto ne so vivono una vita bellissima, Mikey. Hanno le ali, sanno volare.”
    E’ presa da “Lezioni di volo per sonnambuli”, di Sion Scott-Wilson, un libro che ho amato molto ed è una citazione che sento molto mia.
    Mi piace questo tuo modo di “presentarti” 🙂
    A presto!
    Alexandra

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  14. “È bene affrontare le difficoltà in gioventù perché chi non ha mai sofferto non ha temprato pienamente il suo carattere. Il samurai che si scoraggia o cede di fronte alla prova non è di alcuna utilità.” Yamamoto Tsunetomo

    Ciao, piacere! Sei la benvenuta nel mio blog, se vuoi seguimi!

    C.C.

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