Un’emozione…

jack-kerouac-sulla-strada

Ho sempre avuto un approccio strano con la lettura…
Ogni volta che arrivo alle ultime pagine di un libro provo una struggente nostalgia…come se stessi per perdere un amico…
E ritardo la lettura delle ultime frasi, come ci si attarda la sera sui pianerottoli delle case di amici e si ripete il saluto una, due, dieci volte.
Una sola volta, nella mia vita di lettrice, un ultima pagina di un libro mi ha regalato una emozione travolgente….
Ma ero troppo piccola per capirlo, allora..
Ed era un’altra vita fa….

A mia sorella…

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Piccola Mel Mel,
ogni tanto mi viene da parlare con te attraverso un foglio di carta, e forse sei l’unica per cui la mia penna si muove ancora….
Ho perso tanto di me in questi anni, che alle volte fatico a ritrovarmi, a ricordare quei tempi in cui io e te uscivamo per fare le brutte figure e riderci su….
La vita con noi è stata un pò dura, ci ha regalato attimi eterni che poi sono rimasti solo attimi, con l’amaro dubbio che fosse solo un sogno…
E ogni volta, con le unghie, abbiamo risalito la china delle nostre sconfitte, per tornare a splendere ancora…
Tante volte guardo te, guardo me, gli occhi che portano segni profondi, dolori di anni che altri avrebbero conosciuto solo con molti anni…
E noi…. Con il nostro misero bagaglio di tempo, colmo e ricolmo di istanti, ci facciamo largo in questo mondo un pó stretto e un pó largo…
Ma poi….ogni tanto…. la tua bocca si apre in un largo sorriso, una risata, che viene dai tuoi sconfinati mondi profondi, si fa largo tra la crosta del quotidiano e squassa tutto, con una deflagrazione tuonante…
Allora sento sulla pelle la MIA pelle, piccola Mel, e vorrei darti tutto il mondo tra le mani…
tra le tue piccole mani…
Vorrei essere felice per me e per te, vorrei dirti mille cose..
Regalarti una emozione…
Ma gli anni hanno reso forte anche te, come la terra bruciata dal sole.
E allora capisco che forse sarai tu a regalare un giorno a me il mondo e a metterlo nelle mie grandi mani sognatrici…
Sei qualcosa di più di un legame di sangue.
Sei qualcosa di viscerale, di totale, di globale per me…
Mi affascini, mi fai vibrare, arrabbiare.
Mi fai sentire sconfitta e gigante.
Mi guardi e mi penetri.
Anni di vita tra noi e mai un grazie…
Perchè, tra di noi, non sei la sola a non saper stare senza di me…
Grazie.
A te.
Di non avermi MAI lasciata… negli enormi spazi vuoto della mia vita.

leggere

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Leggere per me è come affacciarsi da una finestra aperta su una quartiere poliedrico, popoloso e forse anche popolare.
Si sviluppa in me il gusto dell’immaginare cosa si cela dietro ogni volto, ogni storia, ogni passo trascinato nel mondo.
Potrei starci ore, a quella finestra, senza stancarmi, senza annoiarmi, immedesimandomi in ogni singolo battito che percepisco nell’aria.
Leggere è un esercizio di vita, di logica.
Leggere per me è come trovare la strada, o lo strumento giusto per affrontare le cose.
Leggo da che ho memoria ed ogni storia lascia in me un segno, un nuovo mondo.
Che costruisce il mio, di mondo.
Ed io sono io e tutte quelle persone insieme. Sono le loro storie, sono le loro vite.
È come guardare la luce che passa attraverso un prisma e si scompone in un meraviglioso arcobaleno.
I libri sono la mia ancora nel mondo, la mano sempre tesa a sconfiggere le mie malinconie…
Nei libri mi perdo e mi ritrovo… Le parole mi calmano, mi placano, mi fanno sentire le vibrazioni della mia anima complicata….
È come se qualcuno prendesse del cemento e chiudesse le falle della mia anima per riconsegnarmi,
almeno per quegli istanti, una me stessa perfetta.
I libri mi rendono felice e non mi fanno sentire sola.