Buon compleanno, mio caro Blog!

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24.07.14

-Pronto Zazzi? Oggi stavo sistemando casa ed ho trovato una scatola con tutte le tue lettere ed i tuoi bigliettini.

-Ah, sii? (tono di voce con più Bifidus di un bancale di Activia). Embè? Che vuoi, Melà? Oggi non c’ho voglia.

-Embè che, Zazzi? Sei così brava. Anche le mie amiche lo dicono. Si commuovono tutti e si emozionano tutti. Perché non scrivi un libro? Ti prego. O apri un blog, ci metti dentro tutto quello che hai. Nel cuore e nella mente. Magari va un po’ meglio. Magari.

-Mel, ti devo lasciare. Non ho tempo. Lasciami stare.

QUALCHE GIORNO DOPO…

27.07.14

-Allora Nazà, senti: ti ho aperto il blog, su wordpress, che è tanto cool e fa pure chic.

-Melà?

-Eh..

-Chiiiiè? Ch’i fatt? Che stì ddi? I nin ti capisc!!!! Lingua bella, lingua. Mica siamo tutti poliglotti come te.

….di li a qualche istante (il tempo che io comprendessi di avere un blog) si è scatenato l’inferno….

-Nazariaamammaaaaaaaaaa, ooooooddio quanto sono contenta, ma chessoddisfazioneeeeeeee, mia figlia è una scrittrice. Mo ti devo lasciare che lo devo dire a tutto l’ufficio, poi al condominio, poi passo al supermercato, alle poste…

-Mamma? Mammaaaa?

-Al tabaccaio? Ah, si beh, pure al fruttivendolo….

-Mammaaa! Oh Mà! NON SONO UNA SCRITTRICE, Mà, ho solo un blog.

-Scusa, Nazariaamamma (voce truce)

-Eh…

-Su sto coso che fai? Scrivi?

-Si

-Oh. Geeente, venite, accorrete, annunciazione, annunciazione, mia figlia è una scrittrice.

-DDDIO BBONO Mà, sei senza speranza.


-Nazariaanonninasua che tu mi sembri Giovanni Passaguai e cuorp r quigl riavur (corpo di quel demonio n.d.r.) tutt’a te, tutt’a  te, tutt’a teeeeee (giuro su Dio fa così), mi ha detto tua mamma che t’è venuto il BLOK. Ma le verdure le mangi? Se torni a casa ti faccio pane e pomodoro e passa tutto, a nonnasua, che io lo so che da quando stai sola non mangi, t pozzan accir..

– tu tu tu tu tu…


-Ai sensi e per gli effetti dell’articolo bla, bla, bla, del codice bla, bla, bla, in base alla legge sul trattamento dei dati personali bla, bla, bla, la invito e diffido a diffondere notizie mendaci NONCHE’TENDENZIOSE sulla mia memmmmedesima persona.

-(Occhi al cielo, rotazione di 360°intorno all’orbita e di nuovo occhi al cielo) Avvocato buonasera! Come la va?

-Nazaria, senti, non scherziamo!. Se ti serve assistenza legale, lo sai: Avvocato Di Biase Mariangela, pronta a morire per Voi sotto il peso di mille denunce.

-Voi? Voi chi, Marià? Ma che ti fumi?

-Nazaria! E’ avvocatese, ignorante di una sorella che non sei altro.

-Ah, già “avvocatese”. Comunque che assistenza legale e legale, Marià, è un blog.

-Si, lo so, ma che cambia? Sempre guai puoi avere.

-Grazie eh. Grazie.


-Nazaria, sono Papà.

-Si (ma vah?) Che c’è (niente punto interrogativo. Affermazione: Che c’è).

-(Ride)

-(Mannaggiasanda mannaggia, mo ne spara una della sue)

-Mi hanno detto che stai bevendo un litro di Strega sul Campitello…

-Papà?

-Si?

-Chiudi.

TI

PREGO

CHIUDI.

-Ma l’hai capita? Campitello-Campiello, Streg…

-Papà?

-Si?

-CHIUDIIIIIIIIIIIIIII


Più o meno così (ok più “più” che “meno”) è iniziata, un anno fa, la mia avventura sul blog.

La partenza non è stata delle migliori. Non ho ben capito come farlo funzionare (temo di avere ancora qualche dubbio) e non saprei dire ancora oggi come si facciano a trovare followers o a farsi trovare.

Diciamo molto semplicemente che uso questo contenitore di emozioni esattamente come mia nonna utilizza il suo cellulare. Due tasti (like e rispondi) e tanta emozione ogni volta che trovo una notifica (lei ancora non sa chi la chiama, nonostante abbia nel cellulare solo 5 numeri, ma è sempre felice, io ogni volta che vedo una notifica riesco a sentirmi speciale).

Quello appena trascorso è  stato un anno non semplice e so che spesso tutto questo si è riverberato nelle righe che vi ho, talvolta impunemente, propinato.

E’ che io, qui dentro, ho scoperto un mondo.

Un meraviglioso piccolo mondo. Fatto di storie, di esperienze comuni.

Fatto di parole.

Ed io sono parole, come lo siete voi, come lo sono, in fondo, tutti. Anche se pochi hanno il coraggio di dirlo.

Così spesso, nel corso di giornate interminabili o in momenti che del buio hanno la connotazione più stretta, mi trovo a lasciare andare i pensieri, a briglia sciolta, nell’immensa distesa della mia mente, sapendo di poterli incanalare, poi, in qualcosa che condividerò con voi.

Nulla sostituisce un dialogo vero. Lo so. Lo so io, lo sapete voi.  Ma in questo spazio ci siamo davvero con noi stessi, con la parte più profonda, con quello che difficilmente metteremmo in mostra nel quotidiano che ci rappresenta.

Quindi grazie. Grazie di cuore.

Per ogni singolo follower, like, commento, lettura.

E no.

Non sto lì a guardare quanti siete.

162 (beh, si, dai ammetto, vi controllo) come 1, 10000 visite come 10 (oh, diamine, l’ego ce l’ho pure io e anche se ce lo so che non siete molti a me sembrate qualcosa di immenso e non mi par vero), vi voglio bene A tutti. Ma proprio A tutti, locuzione di moto A luogo, perché vorrei poter venire da ognuno di voi, abbracciarvi e ringraziarvi.

Coltivo un sogno, nella vita, che è quello di mettere su carta le mie emozioni. E voi siete il mio sogno che prende forma.

Ho pensato, in un primo momento, in questo auto-celebrativo post che in realtà è un ringraziamento a voialtri, di citare i miei blogger preferiti.

Ma poi mi son detta: diamine devo creare 162 link???? No, nun c’ha pozz fa.

Certo c’è qualcuno di più caro, o vicino, ma quel qualcuno lo sa già. Come in ogni buona famiglia o gruppo di appartenenza ci sono dei cluster ristretti, all’interno dei quali ci si intende di più, ci si capisce al volo.

Sarebbe carino, un giorno l’altro, organizzare una cena tra blogger, come millantava, in uno dei suoi strambi (ma geniali) post uno di voi (ipotesi di cena davvero esilarante, matto!) magari da organizzare in una città lontana (si, cara, TU non potevi mancare), ma, ancora una volta, torno a dire che non saprei e non potrei scegliere chi ringraziare e chi no. Chi più e chi meno.

Come ogni buon compleanno, però, un regalo arriva sempre.

Il mio è di qualche giorno fa.

Orario d’ufficio. Intravedo una notifica. Nel mentre urlavo al telefono con una signora ( Signora scriva: 20156, Milano. lei: con 2 ee? – no word please) nel vano tentativo di farmi comprendere.

Durante la (meritata) pausa caffè, apro la pagina di WordPress e trovo, impacchettato di tutto punto, il mio regalo più bello:

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Oh mama (cit. Jhonny Bravo – Cartoonito – madonna come so cadere in basso certe volte). Nazaria (si, quella, proprio io, proprio quella tipa lì) c’ha una ammiratrice.

Allora forse quest’anno non è proprio da buttare.

Mi sono fatta una promessa, da bambina. Una sola.

E me la sono fatta (credo, anzi ne sono certa) durante una degenza in un ospedale di Ancona. Era un martedì pomeriggio. Il tempo era uggioso. Il mare si stagliava come un’unica distesa grigia all’orizzonte.

Le mamme erano tutte raccolte nella saletta della televisione.

Noi ragazzini (venivamo da tutte le parti di Italia, ognuno con i suoi problemi) eravamo saliti all’ultimo piano dell’ospedale, in barba alle difficoltà logistiche (se ci ripenso mi vien quasi da ridere) ed alle urla del primario e delle infermiere (che però predisponevano i ricoveri mensili in modo che potessimo stare sempre insieme).

Eravamo piccoli.

Sette anni, io, massimo dieci, gli altri, che si era in un ospedale pediatrico.

Erano gli anni in cui ci si scambiava l’indirizzo e si inviavano lettere affidando i pensieri al postino. Non si immaginava nemmeno, tutto questo.

Eravamo seduti (oddio non vi sto a raccontar come che avevamo, in 3, più gesso di una fabbrica che lo produce) a guardar fuori.

Avevamo quella strana capacità di ridere che solo i bambini in certe situazioni riescono a trovare.

Michele (che c’aveva un po’ una “cotta” per me) disquisiva con Daniele (che “nemmanco” scherzava – ma il mio pigiama rosa, le stecche, il gesso ed il resto mi rendevano irreeeeeesistibile) di chi ricevesse, da me, le lettere più belle.

In tutto questo Giovanni, piccolo grassoccio ragazzetto della provincia, con un serio problema di salute, mi disse: “Nazaria falli tacere, scrivi un libro, così se lo leggono e ci fanno parlare. Tanto non ti mancano, le parole”.

Abbiamo riso. Tutti. E tanto.

Ma io ho detto si. E son promesse, quelle, che non puoi dimenticare di mantenere.

A tutti quelli che, attraversando la mia vita, mi hanno detto, a loro modo, di aver tratto piacere da una mia parola va, oggi, il più dolce dei grazie.

Il mio libro è gia qui. Siete voi. Sono i vostri occhi, le vostre parole, il tempo che mi dedicate.

La sensazione che solo voi sapete darmi, di avere un preciso posto nel mondo.

E il mio mondo è lo scaffale di una libreria.

Ed io sono, con voi, in vetta alle classifiche delle vendite annuali.

Vi abbraccio tutti.

Grazie.

Nazaria

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178 pensieri su “Buon compleanno, mio caro Blog!

  1. Accendo una sigaretta, rileggo. Trovo tanta dolcezza. Sembra di averti qui, accanto, a preparare le tue cose: carta e penna. Un blog che ci mette nome e faccia, garanzia di sincerità. Un anno, tanti post, uno più bello dell’altro. Alcuni tristi, altri leggeri. Ma tutti, TUTTI da leggere senza soluzione di continuità. Io i tuoi libri li compro, eh? E guai a te se non mi apponi firma e dedica a mano.
    Hai talento, stile, tecnica e buon gusto, soprattutto nell’ironia. Mai volgare, di una freschezza frizzante e brillante che leggerti non è mai noioso. Anzi. Migliora il lettore. E la lettura.
    Non smettere di scrivere. Fai bene all’anima e là fuori si può star male.
    Con le tue parole mi ubriaco volentieri, e celebriamo con una memorabile ciucca letteraria!
    Un abbraccio, S.

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  2. Sono probabilmente una degli ultimi 162, ma questo blog scoperto girovagando in questo mondo da subito lascia un sapore buono. Le tue parole sono cariche e intense, scrittura sapiente di chi ama leggere e scrivere. È un piacere averti scoperta, è un piacere scoprire persone appassionate come te! E fatti festeggiare pure da mammaaaaa’ 😉

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  3. Complimenti Nazi! Ho visto nascere il tuo blog e per diversi mesi ci siamo scambiate pensieri condivisi…
    Poi io sono andata via..incostante sono!
    Son tornata e ti ho ritrovata più brava, frizzante e simpatica di prima.
    Ti abbraccio.

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  4. Eh no, non potevo mancare ora…oh, ma che avrai io non lo so, so che ho dovuo trattenere le lacrime…e ho pianto di gioia..mah, mai mi so’ emozionata in un virtuale….tu sei unica qua!
    …da come ho letto tra le righe del post tutti/e tifano per te…e a ragion vedutaaaaaaaaaaaaaa….sei un’Anima emozonante, mi ripeto, pardon, ma è ciò che penso….e grazie per avermi citato con l’immaginetta lì sopra ne post “Leggere”,…..io, un’ umile ospite che ti porge i suoi sinceri auguri in questo blog che profuma di originalità, sincerità, bellezza, armonia di suoni , parole e musica…musica per l’anima….Sai, ora sto leggendo il secondo di Vanessa Diffenbaugh…”Le Ali della vita”..bello…non vedo l’ora di finirlo…sai quando ti si formano quei nodi in gola nel momento in cui s’apre il cuore e palpita d’emozione..Ebbene, tu lo sai, è là che uno scrittore rivela la magia della sua penna…..e tu Nazaria cara, questo riesci a trasmettere in un blog…figuriamoci nella trama avvincente di un libro che coltiverai con ardore e splendore infiniti…..!!!!!….aspetto questo tuo imminente capolavoro…tempo al tempo …auguri, dal mio cuore al tuo.
    Maria Giovanna.

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    • Mi son presa tutta la giornata per rispondere.
      Una giornata un po’ campale (ndr) ma comunque bella.
      Ho preso la mia sediolina e mi son messa lì,’ad osservare e leggere quello che accadeva qui sopra.
      Bello. Dolce. Emozionante.
      Lo stesso wordpress mi ha rivelato che oggi sembrerebbe essere stato il giorno “migliore” di tutto questo anno.
      Come a dire “ok, c’hai raggggione Nazà, tutto ok su ‘sto fronte”.
      Dici, cara Mariagiovanna, che ti ho emozionata. Ma ora dimmi tu: come potevo non citarti, o non dedicarti questo post, in questa giornata, così speciale per me?
      Ancora una volta grazie. Per la fiducia che riponi in me. Spero di riuscire nel mio sogno, incontrarti e regalarti una copia delle mie emozioni.

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  5. Sempre simpatica e ironica quando scrivi. E questo fa sì che ti legga volentieri. Diciamo che sono uno del 162 che ti ringrazia.
    Come fai a trovare i tuoi follower? Credo che la ricetta sia semplice. Scrivere cose intelligenti e piacevoli e leggere anche chi non ti segue.Saranno loro a cercare te.
    Una foto seriosa per un post che dona allegria.
    Ciao

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  6. Io l’ho trovato bellissimo.Ah, tanti auguri.e’piccolino ma promette bene e crescera’ sano e forte e probabilmente fara’innamorare qualche “blogga” e avra’ il suo “eccitante” seguito….come le onde del mare contribuiscono sempre a partorire qualcosa di bello, a volte dei monti, a volte dei …”bacini” altre volte coprire e scoprire seni e altre volte a scoprire solo cuori, il tuo blog partorisce continuamente emozioni…brava Nazaria, auguri a te e al blog…come di fa per tutte le…mamme.romano

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    • Buonasera!
      Innanzitutto grazie per gli auguri.
      Bene (anzi di più) accetti.
      Oggi anche wordpress mi comunica che è il mio giorno di maggior successo!
      Come vedi i compleanni portano sempre qualcosa di magico con se.
      Grazie per le parole che riservi al mio blog. Se è così, se davvero regalo emozioni, beh… Non posso che sperare di continuare a farlo.
      Per tutti voi.
      Un carissimo saluto, Nazaria.

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  7. Felice ed orgoglioso di essere uno dei 162…quando arrivi a 300 ( e secondo me manca poco) riscrivi la sceneggiatura dell’omonimo film su Sparta… 🙂 davvero è un piacere leggerti…ti ho già detto altrove che hai il dono della scrittura che tutti cercano (vedi Avvo che per quanto si danni l’anima proprio non ci riesce ehehehehe) e che pochi riescono a trovare. E’ fluida, diretta e sentita, con quel pizzico di fantasia ed ironia che non può mancare. Non prenderla come una sviolinata perché non lo è…io, alla mia tenera età, ho mollato uno studio e anni di professione per dedicarmi alla scrittura che fa parte della mia anima… ed ho imparato a riconoscere chi ha questo dono scritto nel suo DNA… mi unisco ai festeggiamenti del tuo blog…

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