Sai, mamma….

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Sai mammì, se guardo indietro mi tornano tante piccole immagini di me e te, di noi, insieme… e mi rendo conto che forse non mi sono mai soffermata a guardare veramente cosa cercassero i tuoi occhi mentre ci guardavi giocare, litigare, crescere, sbagliare… credo che siamo, anzi, che sono stata così tanto presa da me e dalla mia vita che non mi sono mai chiesta il perchè di tanto dolore e tanta rabbia celata dietro mille nostre litigate inutili, infantili e cieche. Sai…
L’ho capito un giorno perchè ascoltavo la musica ad alto volume. Un giorno che ero arrabbiata e non volevo pensare e speravo che le note coprissero il mio malessere… Mi sono chiesta anche il perchè della passione di leggere leggere e leggere, questa passione che tu mi hai travasato nelle vene da quando ero piccolissima…ho notato che alle volte si legge di più quando si è tristi e un pò giù e non si ha voglia di pensare o di sentire i propri pensieri e la propria coscienza… ho pensato che tu lo hai sempre fatto.. leggere tanto e sentire la musica ad alto volume.. ho dedotto che hai un vuoto dentro enorme che è difficile da colmare e che hai sempre cercato di nascondere per non farci soffrire. Scusa mamma.
Scusa se l’ho capito troppo tardi.
Scusa se me lo sono spiegata troppo tardi.
Scusa se poche volte ti ho dato vero e profondo amore.
Scusa se non ti ho ringraziata per i sacrifici e le scelte dolorose e obbligate che hai dovuto prendere grazie a noi.
Scusa se per paura di soffrire mi rintano e ti abbandono. Scusa delle accuse che ti abbiamo fatto nel corso degli anni senza mai, mai, mai pensare per un attimo a quanto male potevano fare a chi le stava a sentire.
Scusa per le volte che ti ho fatta sentire inadeguta e ho urlato. Scusa per l’insicurezza che mi porto dietro.
Scusa per gli errori e gli sbagli che ho fatto, faccio e farò.
E ti spiego.
Ti spiego che sei stata la mia roccia sempre.
Ti spiego che è stato,è e sarà per sempre bello sapere di avere te con cui litigare.
Ti spiego che quando più eravamo arrabbiate e ci sentivamo in colpa per averti negato la felicità che potevi avere, tanto più è stato facile ferirti.
Ti spiego che le annose questioni con papà celavano, celano e celeranno per sempre il desiderio e il sogno di vedervi nsieme.
Ti spiego… e lo faccio per la testa che mi hai dato, per la cultura che mi hai donato e per la franchezza che mi hai insegnato.
Scale e gradoni scoscesi hanno costellato questa vita. Strade sdrucciolevoli e dossi da percorrre. E sempre la paura folle e terribile di perdere, di non farcela.. e tu sempre lì sullo sfondo.. a far da ninna nanna per le notti insonni, da catalizzatore di lacrime che lavano l’anima, da muro di gomma contro cui farsi male ma non troppo, da specchio snellente per sentirsi al meglio nel mondo. Tu. Sempre, nel mondo, tu. Con le tue piccole battaglie, le tue manie, le tue idee, i tuoi sogni infranti che alle volte ti fanno sentire ridicola e inutile. La leggo questa tua sensazione di inutilità.
Ma, mamma.. siamo tutti ridicoli al mondo.. siamo tutti inutili al mondo.. siamo tutti sostituibili pezzi di ricambio… siamo tutti solo parte di un disegno più grande.. ma… mamma… cosa sarebbe la vita se pensassimo al disegno più grande.. se pensassimo al pezzo di ricambio.. non andiamo a piedi perchè pensiamo che se compriamo una macchina quesa presto o tardi sarà da sostituire… e se… mamma.. e se imparassimo a pensare di essere indispensabili nel nostro piccolo mondo anche solo per dare la possibilità a qualcuno di litigare con noi? non lo so… mamma.. non lo so come fare.. come darti la mano e insegnarti a guardare con fiducia la vita.. non lo.. non lo so fare. Non sono come te, brava a mostrare le gioie per cui vale la pena lottare.. ma voglio dirti.. mamma.. che ti voglio abbracciare.. e guardare negli occhi.. senza dire parole.. ma solo per farti capire.. cosa sei riuscita, con me, a fare. GRAZIE.

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23 pensieri su “Sai, mamma….

  1. Fermo in una qualsiasi città della Francia, mentre il sole si affaccia per ricordare che, questa, è la sua stagione, ti leggo.
    E, mentre lo faccio, qualcosa spinge all’altezza del petto come se avesse deciso di sedersi al posto mio.
    Una seduta contro il dolore.
    Eppure Rimango qui, guardo in alto, in questo cielo che gioca al bizzarro gioco di una rincorsa, e mi sembra di aver letto una delle piu belle lettere d’amore mai lette.
    Perché in quella mamma ho visto tutte le mamme del mondo. Anche un po’ la mia.
    La moto aspetta.
    Le tue righe un’ultima volta.
    Telepopmusik – don’t look back

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    • sai quante volte avremmo dovuto fermarci ad abbracciarle e non l’abbiamo fatto…. Sai quante volte dovremmo fermarci e tornare indietro? Mi emoziona l’idea che tu voglia farlo leggere alla tua, di madre… È un pensiero bellissimo… Buona serata a te

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  2. Che dire? Abbraccia tua madre ogni volta che vuoi,ogni volta che puoi, anche quando avete litigato senza riserve lei te ne sarà grata! Gesti che fanno solo bene all’anima e al mondo.
    Un sorriso, Nazaria.
    Elena

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